Rapporti scuola famiglia

PARTE QUARTA – RAPPORTI SCUOLA- FAMIGLI

I rapporti tra la scuola e le famiglie dovranno sempre essere improntati alla collaborazione e al rispetto reciproco, nel riconoscimento che la diversità dei ruoli è finalizzata al perseguimento di obiettivi comuni.

Pertanto essi saranno ispirati dai seguenti criteri- guida:

  • professionalità;
  • collaborazione fattiva (interazione/sinergia);
  • chiarezza su diritti/doveri.

In ottemperanza dell’ultimo punto, la scuola si assicura che i contenuti di questa parte del Regolamento di Istituto siano ben conosciuti alle famiglie; a questo scopo inserisce la presentazione dei diritti/doveri nell’ordine del giorno delle riunioni di accoglienza all’inizio di ogni anno scolastico.

Diritti e doveri degli studenti, qui nel seguito dettagliati, verranno inoltre sintetizzati nel Patto Educativo di Corresponsabilità, che andrà condiviso con le famiglie e sottoscritto all’atto dell’iscrizione; l’aggiornamento periodico di tale Patto avverrà secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Istituto.

4.1. ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI E DELLE FAMIGLIE

Ogni scuola, all’inizio di ogni anno scolastico, prima dell’inizio delle attività didattiche e comunque non oltre i primi dieci giorni di scuola, organizza appositi incontri collettivi con i genitori per favorire la conoscenza della scuola, delle regole in essa vigenti, delle attività curricolari e di ampliamento dell’offerta formativa.

Per i bambini esordienti alla scuola dell’infanzia, insegnanti e genitori concorderanno le modalità e i tempi d’ingresso e di uscita per favorire un corretto e sereno inserimento nell’ambiente scolastico. Tali inserimenti potranno essere scaglionati nell’arco di alcuni giorni.

I genitori degli alunni o chi esercita la patria potestà sono tenuti a:

  • conoscere l’offerta formativa della scuola
  • esprimere pareri e proposte
  • collaborare nelle attività

4.2. COLLOQUI CON LE FAMIGLIE

All’interno di una chiara definizione dei ruoli, basata sul rispetto reciproco, la scuola cercherà di attuare modalità di comunicazione con le famiglie che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • capacità di ascolto;
  • chiarezza nella comunicazione e nella formulazione delle proposte;
  • possibilità di comunicare le reciproche aspettative;
  • offrire uno spazio di contributo;
  • capacità di cogliere i momenti della situazione comunicativa per proporre mediazioni;
  • superamento del timore del conflitto;
  • spazi per l’espressione emotiva;
  • trasparenza sull’organizzazione scolastica, sulla programmazione e sulle modalità di verifica e valutazione.

La valutazione degli alunni sarà comunicata alle famiglie ogni bimestre, nei modi e nelle forme stabilite dal Collegio Docenti. Il documento di valutazione sarà presentato alle famiglie ogni quadrimestre come da normativa.

Tutte le comunicazioni relative alla valutazione saranno realizzate attraverso un colloquio individuale con i genitori.

Nella scuola dell’infanzia e primaria i colloqui individuali con i genitori, fatte salve particolari esigenze che verranno concordate di volta in volta, dovranno svolgersi alla presenza di tutti i docenti della sezione/classe e sempre in orario non coincidente con quello delle lezioni, in modo da non disturbare, interrompere o ritardare le attività didattiche.

Nella scuola secondaria di primo grado verranno assicurati i seguenti momenti istituzionali di colloquio:

  • due udienze generali, a metà di ciascun quadrimestre, con la presenza di tutti i docenti del team;
  • presa visione delle schede di valutazione alla fine di ogni quadrimestre, o consegna delle stesse a cura del coordinatore di classe;
  • un’ora settimanale di ricevimento da parte dei singoli docenti.

Gli orari di ricevimento verranno comunicati alle famiglie entro un mese dall’inizio di ciascun anno scolastico.

Gli insegnanti saranno disponibili (in caso di comprovata necessità) ad incontri individuali con le famiglie, in aggiunta a quelli previsti. I genitori dovranno richiedere l’incontro con adeguato anticipo; l’incontro dovrà aver luogo entro sette giorni lavorativi dalla richiesta.

4.3. DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI

I diritti e doveri degli alunni sono dettagliatamente indicati dal DPR n. 249 del 24 giugno 1998 e successive modificazioni; in questa sede si ricorda in particolare che:

  • l’alunno ha diritto ad una formazione qualificata, che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee;
  • l’alunno ha diritto alla continuità didattica, compatibilmente con le esigenze di organico;
  • l’alunno ha diritto a vedere valorizzate le proprie inclinazioni personali, anche attraverso la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
  • La comunità scolastica si impegna a promuovere la solidarietà tra i suoi componenti e a tutelare il diritto alla riservatezza degli studenti.

Ogni alunno ha inoltre il diritto di:

  • essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
  • partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola;
  • avere una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento;
  • gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

La scuola si impegna infine a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

  • un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo – didattico di qualità;
  • offerte formative aggiuntive e integrative;
  • iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
  • la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
  • la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
  • servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

Per quanto riguarda i doveri, si ricorda che:

  • gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere responsabilmente gli impegni di studio;;
  • gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale tutto della Scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
  • nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente secondo i principi che regolano la vita della Comunità Scolastica;
  • gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola;
  • gli studenti, in base a quanto stabilito dal regolamento disciplinare dell’Istituto, rispondono personalmente dei danni arrecati alle proprietà pubbliche per colpe o negligenze gravi. Qualora vengano arrecati danni gravi, i genitori dell’alunno dovranno risarcire il danno;
  • gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola;
  • gli studenti sono tenuti ad un abbigliamento decoroso ed adeguato;
  • gli studenti devono rispettare le regole della convivenza democratica, in particolare rispettare le opinioni altrui, le diversità di razza, religione e cultura.

Gli studenti sono inoltre tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza di seguito elencate:

  • nei locali scolastici sono proibiti giochi violenti, le corse, i giochi con il pallone;
  • è proibito introdurre nei locali scolastici materiali pericolosi, corpi contundenti o strumenti da taglio;
  • è proibito utilizzare giochi personali o di altri durante le attività didattiche;
  • è proibito tenere accesi telefoni cellulari all’interno dei locali scolastici.

4.4. DIRITTI DELLE FAMIGLIE

  • I genitori sono liberi di esprimere le loro considerazioni, anche critiche, nelle assemblee dei genitori, nelle riunioni dei consigli di intersezione,  interclasse, classe o nei colloqui individuali, pur nel sempre doveroso rispetto delle regole della scuola e della buona educazione. I docenti potranno a loro volta, in contraddittorio, motivare le loro scelte educative. Nel caso le motivazioni non siano ritenute valide, o in assenza di risposta motivata, i genitori, che ne hanno diritto legittimo, potranno presentare protesta scritta o verbale al dirigente scolastico.
  • I genitori possono richiedere colloqui individuali con i docenti. Tali colloqui dovranno svolgersi in modo da non disturbare, ritardare o interrompere le attività didattiche.
  • I genitori, singolarmente o come rappresentanti degli organi collegiali, hanno diritto di chiedere un colloquio con il dirigente scolastico per tutti i problemi che ritengano urgenti o rilevanti. Tale colloquio avverrà dietro appuntamento che dovrà essere concesso, di norma, entro cinque giorni dalla richiesta.
  • I genitori hanno diritto di conoscere la programmazione educativo – didattica della classe, sezione e hanno diritto ad essere informati sull’andamento delle attività didattiche durante l’anno scolastico. Questa informazione potrà essere fornita dai docenti nei consigli di classe, interclasse o intersezione, attraverso una relazione bimestrale sull’andamento complessivo delle attività didattiche.
  • Le famiglie hanno il diritto di essere tempestivamente informate sul comportamento scolastico dei figli. I docenti hanno l’obbligo di segnalare ai genitori, tramite comunicazione individuale, eventuali trasgressioni delle regole della scuola, se ripetute o di particolare gravità.
  • Le famiglie degli alunni hanno diritto di conoscere i risultati educativi dei figli e la conseguente valutazione.
  • I genitori degli alunni possono accompagnare i propri figli fino all’ingresso della scuola.

. 4.5. DOVERI DELLE FAMIGLIE

  • I genitori hanno il dovere di garantire l’espletamento dell’obbligo scolastico.
  • I genitori dovranno collaborare in tutti i modi possibili con i docenti per garantire un’effettiva realizzazione dei diritto allo studio. In particolare sarà loro dovere:

–        assicurarsi che i figli abbiano tutti i materiali necessari all’espletamento delle attività didattiche;

–        assicurarsi che i figli eseguano i compiti assegnati a casa;

–        leggere le comunicazione dei docenti e del Dirigente Scolastico.

  • Il diritto alla critica dovrà essere esercitato all’interno dei locali scolastici e nelle sedi appropriate
  • I genitori eletti nei vari organi collegiali hanno il compito d’informare periodicamente i loro elettori individualmente, per scritto o attraverso apposite assemblee.
  • I genitori sono tenuti a garantire la reperibilità propria o di un familiare o di un adulto da loro delegato che possa essere tempestivamente contattato dalla scuola in caso di necessità.
  • I genitori avranno cura di non portare i propri figli alle riunioni sia degli organi collegiali sia di incontri organizzati dalla scuola in quanto la scuola non potrà garantirne la vigilanza. Qualora fossero impossibilitati ad affidare ad altri il/i proprio/i figlio/i dovranno tenere vicino a sé il/i minore/i vigilandolo/li personalmente
  • I genitori hanno il dovere di rispettare gli orari di ricevimento; in caso di comprovata necessità, gli insegnanti saranno disponibili ad incontri secondo le modalità descritte nel paragrafo 4.2.