Procedure

PARTE TERZA – PROCEDURE

3.1. COMPORTAMENTO IN CASO DI INFORTUNI DEGLI ALUNNI.

In caso di incidenti agli alunni, nessun insegnante ha titolo per valutare la gravità o l’urgenza di intervento. In tutti i casi, tranne quando l’incidente sia assolutamente ed evidentemente privo di conseguenze, è necessario consultare il 118 o il medico condotto e avvisare la famiglia. Nel caso in cui venisse ritenuto opportuno il trasporto in ospedale, in assenza di familiari, un docente o un collaboratore scolastico potrà accompagnare l’alunno, avendo cura di affidare ad un collega la vigilanza della classe. Il trasporto in ospedale avviene tramite ambulanza.

In ogni sede scolastica è disponibile un apposito contenitore con il materiale di primo soccorso. Il docente responsabile di plesso dovrà inviare periodicamente alla segreteria l’elenco del prodotti in esaurimento.

La responsabilità del docente riguardo agli infortuni degli alunni si concretizza nella responsabilità “in vigilando”. “La responsabilità patrimoniale del personale direttivo, docente, educativo e non docente della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica dello Stato e delle istituzioni educative statali per danni arrecati direttamente all’amministrazione in connessione a comportamenti degli alunni è limitato ai soli casi di dolo e colpa grave nell’esercizio della vigilanza sugli alunni stessi.”( L. 11.07.80 n° 312 che all’art. 61).

Va sottolineato che il “dolo” consiste nel comportamento volutamente lesivo da parte del docente, diretto, quindi, a provocare il danno; mentre la colpa grave si concretizza nella inosservanza dell’obbligo di vigilanza alla quale il docente è tenuto o nella non attenzione alle più elementari regole di tutela della sicurezza e della salute degli alunni. La vigilanza sugli alunni non si esplica solo in classe, ma per tutta la permanenza dell’alunno nei locali scolastici o di pertinenza della scuola, comprese le operazioni di ingresso e uscita delle scolaresche. “L’accompagnamento degli alunni fruenti del servizio di trasporto all’esterno dell’edificio per la specifica consegna agli autisti dei pulmini o, in loro assenza, al personale ausiliario, rientra nella competenza dell’insegnante, la cui vigilanza sugli allievi all’uscita può sostanziarsi, in varie concrete situazioni, in qualcosa di più della mera attività di disciplina dell’uscita” (TAR Umbria, 6 aprile 1990 n. 133).

In caso di infortuni subiti dagli alunni nella scuola o comunque durante l’orario scolastico, è necessario che gli insegnanti presenti al fatto inviino al Dirigente Scolastico una apposita relazione dove dovranno riportare:

  1. il luogo, il giorno e l’ora dell’infortunio;
  2. i dati dell’alunno infortunato;
  3. l’indicazione precisa delle circostanze e della dinamica dell’infortunio;
  4. l’indicazione del momento scolastico in cui l’infortunio si è verificato (lezione di educazione fisica, intervallo, cortile, uscita …);
  5. l’eventuale presenza di testimoni e le loro dichiarazioni su quanto si è verificato in loro presenza (per testimoni si intende persone estranee alla scuola nel caso l’incidente si sia verificato fuori dai locali scolastici o in momenti in cui si trovavano persone autorizzate all’interno della scuola e hanno assistito al fatto);
  6. la descrizione del soccorso prestato (eventuale intervento del 118 o di un ambulanza);
  7. i nomi degli insegnanti presenti;
  8. quant’altro riterranno opportuno indicare.

La relazione deve essere firmata da tutti gli insegnanti presenti e inviata il più presto e comunque entro e non oltre il giorno successivo.

Spetta al Dirigente Scolastico fare l’istruttoria sull’accaduto e provvedere alla denuncia dell’infortunio alla Società Assicuratrice.

3.2. COMPORTAMENTO IN CASO DI SCIOPERO

Ai sensi della legge 12 giugno 1990 n. 146, l’istruzione è considerata servizio pubblico essenziale, con particolare riferimento all’esigenza di assicurare la continuità dei servizi delle scuole, nonché lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami.

Nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, sono da assicurare, in caso di sciopero, le seguenti prestazioni indispensabili:

  • attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e delle valutazioni finali;
  • attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi del ciclo di istruzione
  • vigilanza sui minori durante i servizi di mensa, ove funzionanti, nei casi in cui non sia possibile una adeguata sostituzione del servizio;
  • vigilanza degli impianti e delle apparecchiature, laddove l’interruzione del funzionamento comporti danni alle persone o alle apparecchiature stesse;
  • adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi.

Il Dirigente Scolastico inviterà tutti coloro che intenderanno aderire agli scioperi a darne tempestiva comunicazione. La comunicazione ha carattere facoltativo/volontario, ma non è successivamente revocabile.

Nel caso pervengano tali comunicazioni, questo Ufficio valuterà l’entità della riduzione del servizio scolastico e la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio, dandone comunicazione alle famiglie almeno 5 giorni prima dell’effettuazione dello sciopero. I docenti dovranno far pervenire tempestivamente, alle famiglie degli alunni, queste comunicazioni del capo d’istituto.

In ogni caso (salvo che in assoluta certezza di non effettuazione dello sciopero), i docenti sono tenuti a compilare e far trascrivere sul diario degli alunni (o fotocopiare) la comunicazione dello sciopero sul modulo predisposto dall’ufficio di segreteria.

È fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza tale modulo.

3.3. COMPORTAMENTO IN CASO DI ASSEMBLEA SINDACALE

Le assemblee sindacali convocate dalle R.S.U. sono regolate dal contratto integrativo d’Istituto. La dichiarazione di adesione alle assemblee è obbligatoria e deve pervenire all’ufficio di segreteria almeno 3 giorni prima dell’assemblea stessa. In caso di assemblea sindacale in orario di lavoro, sarà cura dei docenti compilare e far scrivere sul diario degli alunni (o fotocopiare) un apposito avviso sui moduli predisposti dall’ufficio di segreteria.

È fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie abbiano ricevuto e sottoscritto per conoscenza tale modulo.

3.4. ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI E AI PLESSI

L’assegnazione dei docenti appartenenti all’organico funzionale ai plessi di scuola dell’infanzia e scuola primaria avviene sulla base della contrattazione d’Istituto, come previsto dal vigente CCNL.

L’assegnazione dei docenti alle classi spetta, ai sensi dell’art. 396 del D.l.vo 287/94, al Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri sotto indicati:

  • garantire la continuità educativa;
  • salvaguardare le necessità della scuola;
  • favorire, per quanto possibile, le richieste e le esigenze dei docenti.

Assegnazioni che differiscono da tali criteri potranno essere adottate per gravi motivi , che andranno comunicati al docente interessato.

L’assegnazione dei docenti alle classi nella scuola secondaria di primo grado avviene nel rispetto dei criteri indicati dal collegio dei docenti, salvaguardando la necessità di assicurare l’efficacia, l’efficienza e la qualità del processo educativo, la continuità didattica e le necessità organizzative.

Quando non siano applicabili i criteri precedenti si ricorre alla scelta dei docenti tramite domanda individuale scritta. Nel caso più docenti scelgano lo stesso posto, l’assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei titoli ai fini della utilizzazioni allegata al CCND concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente. Non si applicano i punteggi relativi alle esigenze di famiglia.

I docenti che hanno concluso la classe terza nell’anno scolastico passato e che di conseguenza non devono garantire la continuità didattica, verranno, di norma, assegnati alla classe prima dello stesso corso da cui provengono. Gli stessi docenti possono chiedere per iscritto di essere assegnati alla classe prima di un altro corso. In caso di concorrenza sullo stesso posto, l’assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria.

I docenti di nuova nomina o trasferiti da altre scuole, verranno assegnati alle classi successivamente a quelli che già operano nell’Istituto.

3.5. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI E DELLE CLASSI PRIME

La formazione delle classi spetta al Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri generali sotto indicati:

  • gruppi numericamente equilibrati;
  • gruppi eterogenei e possibilmente formati da un equilibrato numero di maschi e femmine.

Nel rispetto dei criteri sopra indicati verranno rispettate, in linea di massima, le preferenze espresse dalle famiglie.

I dati necessari alla formazione delle classi verranno raccolti attraverso:

  • scambi di informazioni con gli insegnanti dell’ordine scolastico precedente o della classe precedente;
  • lettura dei documenti di valutazione.

Nelle scuole dell’infanzia con più sezioni, le sezioni sono, di norma, composte da bambini di età diversa. Per alcune ore durante la giornata deve essere garantita la formazione di gruppi omogenei per età, soprattutto per gli alunni che andranno in classe prima della scuola primaria.

ISCRIZIONI

Il D.L. n°95/2012 convertito dalla legge n°135/2012 art. 7 comma 28, prevede che, “a decorrere dall’anno scolastico 2012/2013 le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengano  in modalità on line attraverso un apposito applicativo che il MIUR mette a disposizione delle scuole e delle famiglie”

Pertanto le iscrizioni dall’anno scolastico 2013/2014 dovranno essere effettuate esclusivamente on line per tutte le classi iniziali dei corsi di studio.

L’istituzione scolastica offrirà un servizio di supporto per le famiglie prive di strumentazione informatica.

Le domande di iscrizione presentate successivamente al termine di scadenza, verranno accettate solo quando vi siano posti disponibili. Gli alunni iscritti dopo il termine previsto verranno inseriti in coda agli altri, ordinati in base alla data di presentazione della domanda.

Gli alunni trasferiti nel territorio di competenza della scuola successivamente al termine di scadenza delle iscrizioni, potranno iscriversi in qualsiasi periodo dell’anno scolastico, sino all’esaurimento dei posti disponibili.

Potranno iscriversi alla classe prima della scuola primaria tutti gli alunni che compiono sei anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

Scuola dell’infanzia

Sono escluse dalle procedure on line le scuole dell’infanzia.

Le domande di iscrizione alle sezioni della scuola dell’infanzia sono compilate su modelli prestampati, firmate da entrambi i genitori o dall’esercente la patria potestà e consegnate presso la segreteria dell’ istituto.

Potranno iscriversi alla scuola dell’infanzia tutti gli alunni che compiono tre anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

Liste di attesa alla scuola dell’infanzia

Le domande di iscrizione vengono tutte accettate con riserva e si individuano

i criteri per stabilire un ordine di accesso alle scuole dell’infanzia dell’Istituto ed eventuale formazione lista d’attesa qualora il numero degli alunni sia superiore a quello consentito.

Per la definizione della lista d’attesa si seguono i seguenti criteri di precedenza:

  • tutti i bambini che hanno frequentato la scuola dell’infanzia l’anno scolastico precedente;
  • bambino con handicap certificato residente nel comune;
  • bambino orfano di un genitore o con un solo genitore residente nel comune;
  • bambino con entrambi i genitori che lavorano e senza la disponibilità di una persona che possa accudirlo;
  • bambino di cinque anni;
  • bambino di quattro anni;
  • bambino di tre anni
  • data di presentazione della domanda di iscrizione

Eventuali situazioni di disagio non comprese nelle voci sopra elencate saranno esaminate e valutate al momento.

Nei casi di alunni diversamente abili presenti nelle sezioni di scuola dell’Infanzia il numero di allievi accoglibili non supererà le 25 unità.

Gli alunni iscritti che non usufruiranno del servizio, senza giustificato motivo, per un mese consecutivo perderanno ogni diritto.

Gli alunni non ammessi restano in lista d’attesa e potranno accedere al servizio in caso si verifichi successivamente la disponibilità di posti.

In caso di parità di condizioni si ricorrerà all’estrazione a sorte tra coloro che risultano in coda alla graduatoria. L’estrazione è pubblica, avverrà in data da comunicare alla famiglie che potranno presenziare.

L’ammissione dei bambini alla frequenza anticipata è condizionata, ai sensi dell’art.2 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.R. 20 marzo 2009 n° 89, alla:

–        disponibilità posti e all’esaurimento di eventuale lista d’ attesa;

–        disponibilità di locali e dotazioni idonee alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore ai tre anni;

–        valutazione pedagogica e didattica del C.D. dei tempi e delle modalità dell’accoglienza.

3.7. VISITE GUIDATE E VIAGGI DI INTEGRAZIONE CULTURALE

Il Presidente della Giunta Esecutiva (il Dirigente Scolastico) è delegato ad autorizzare le visite limitatamente alle seguenti tipologie:

Scuola dell’infanzia: visite guidate di un giorno nell’ambito del comune o di comuni limitrofi;

Scuola primaria: visite guidate di un giorno;

Scuola secondaria di primo grado: viaggi di istruzione, anche di più giorni.

Per tutte le visite guidate e i viaggi d’istruzione, il rapporto alunni – adulti deve essere il seguente:

scuola dell’infanzia: 8 alunni – 1 adulto;

scuola primaria: 10 alunni – 1 adulto;

scuola secondaria 15 alunni – 1 adulto per i mezzi privati; 10 alunni -1 adulto per i mezzi pubblici.

I docenti si organizzano per garantire il miglior rapporto numerico minori-adulti. Inoltre possono essere coadiuvati nella vigilanza dai collaboratori scolastici che si rendano disponibili.

Per la scuola primaria, il numero degli alunni in caso di utilizzo di mezzi di trasporto pubblici, potrà essere incrementato del 10-20% su richiesta dei docenti, laddove intercorrano condizioni particolarmente favorevoli (brevità del percorso, orari coincidenti con i periodi giornalieri di minor utilizzo dei mezzi pubblici, tipo di destinazione).

Per gli alunni portatori di handicap, il rapporto dovrà essere il seguente:

1 alunno – 1 docente di sostegno per la scuola dell’infanzia (o docente di sezione o collaboratore scolastico);

1 alunno – 1 docente di sostegno per la scuola primaria (o docente di classe o collaboratore scolastico)

1 alunno – 1 docente di sostegno per la scuola secondaria (o docente di classe o collaboratore scolastico);

Di norma, le domande devono essere presentate almeno 45 giorni prima della data prevista per il viaggio d’istruzione o la visita guidata. La domanda, indirizzata al presidente del Consiglio d’Istituto dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

  1. classi partecipanti e numero complessivo degli alunni;
  2. elenco nominativo degli alunni distinto per classe;
  3. numero complessivo, elenco nominativo e qualifica degli accompagnatori;
  4. meta della visita (luogo, prov. e comune);
  5. data prevista;
  6. recapito telefonico del luogo di pernottamento, per i viaggi d’istruzione di più giorni;
  7. mezzo di trasporto utilizzato (specificando se riservato o meno alla scuola);
  8. programma dettagliato del viaggio (ora prevista per la partenza e per il rientro, percorsi a/r, orari, soste, visite, ecc.);
  9. finalità educativo – didattiche;

10. quota di partecipazione prevista a carico degli alunni;

11. parere favorevole espresso dal Consiglio di Interclasse/intersezione.

Nell’organizzare i viaggi di istruzione e le uscite didattiche si terrà presente che:

  • per i viaggi d’istruzione e le visite guidate, comprese quelle connesse ad attività sportive, che richiedano l’uso di un mezzo di trasporto, deve essere acquisito l’assenso scritto dei genitori degli alunni, che dovrà essere conservato nel registro di classe. Le autorizzazioni dei genitori potranno essere acquisite anche successivamente all’invio delle domande di autorizzazione al Consiglio d’Istituto;
  • per le uscite didattiche in orario scolastico, comprese quelle connesse ad attività sportive, che non richiedano l’uso del mezzo di trasporto, non è necessaria l’autorizzazione ma deve essere acquisito un unico consenso scritto da parte dei genitori, valevole per tutto l’anno scolastico e conservato nel registro di classe;
  • i viaggi nell’ultimo mese di lezioni sono consentiti, di norma, per le attività sportive o per quelle collegate con l’educazione ambientale, gli scambi culturali con altre scuole limitatamente all’ambito provinciale;
  • è fatto obbligo assicurare la partecipazione di almeno due terzi degli studenti componenti le singole classi coinvolte;
  • i docenti accompagnatori hanno diritto al pagamento delle ore eccedenti l’orario di servizio, nei limiti previsti dalla normativa vigente;
  • di norma le spese di viaggio degli alunni sono a carico degli utenti. In casi di particolare disagio economico della famiglia, le spese possono essere sostenute dall’Istituto, in tutto o in parte, limitatamente alle disponibilità economiche. Si possono utilizzare eventuali gratuità aggiuntive a quelle dei docenti;
  • le visite guidate e i viaggi d’istruzione che si svolgono all’interno della provincia con autobus riservati, saranno affidati alla ditta di trasporti che si aggiudica la gara annualmente indetta dall’istituto. In attesa dei risultati della gara, le visite guidate verranno effettuate con mezzi di trasporto ATC;
  • per le viste guidate e i viaggi d’istruzione che si svolgano oltre il territorio provinciale, sarà indetta gara a trattativa privata con inviti rivolti ad almeno tre agenzie di viaggio o ditte di autotrasporto. Le agenzie partecipanti dovranno assicurare di essere in possesso di licenza di categoria A – B, le ditte di autotrasporto dovranno produrre la documentazione attestante tutti i requisiti prescritti dalla legge in relazione all’automezzo usato. Dovrà inoltre essere garantita la presenza del doppio autista quando l’automezzo sia tenuto in movimento per un periodo superiore alle 9 ore giornaliere o l’obbligo, nel caso di autista unico, di riposi non inferiori a 45 minuti ogni quattro ore e mezza di servizio. Tra le ditte partecipanti, verrà scelta quella che garantisce la maggior convenienza economica;
  • per le visite guidate e i viaggi d’istruzione da effettuarsi con il treno, non necessitando alcuna gara, saranno le scuole a contattare direttamente le FF SS;
  • alle uscite didattiche non saranno destinati più di sei giorni complessivi all’anno.

Per quanto non esplicitamente previsto dal regolamento, valgono le norme generali stabilite dalla vigente normativa sull’argomento.

3.8. VIGILANZA SUGLI ALUNNI

Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, sono predisposte le norme seguenti:

  • tutti gli alunni dell’Istituto sono dei minori e i docenti hanno precisi doveri di vigilanza. La vigilanza va esercitata in ogni momento della permanenza a scuola;
  • la responsabilità di vigilanza dei docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria inizia con l’ingresso degli alunni nell’edificio scolastico e termina all’uscita degli alunni dall’edificio scolastico;
  • quando gli alunni escono dalla classe per andare ai servizi igienici sono sotto la sorveglianza dei collaboratori scolastici. La vigilanza e l’accompagnamento degli alunni ha la priorità rispetto ad altri servizi dei collaboratori scolastici. Nel caso in cui non ci siano collaboratori scolastici disponibili nell’intera scuola perché impegnati in altre attività non rinviabili o per carenza di personale e dove, a giudizio del docente, ci siano necessità urgenti, gli alunni potranno accedere da soli ai servizi igienici più vicini alla classe, rimanendo fuori dall’aula uno alla volta, solo per il tempo strettamente necessario;
  • nel cambio di lezione, il docente che termina le sue attività deve vigilare gli alunni sino all’arrivo del collega, quando ciò non sia possibile, la vigilanza deve essere svolta da un collega o un collaboratore scolastico;
  • se il docente deve allontanarsi dalla classe per motivi personali o di servizio, gli alunni devono essere vigilati da un altro docente o da un collaboratore scolastico;
  • durante il servizio mensa, gli alunni sono vigilati dai docenti e/o dai collaboratori scolastici;
  • la vigilanza deve essere esercitata con particolare attenzione nei momenti in cui è maggiore il grado di probabilità che possano verificarsi incidenti (ricreazione, ingresso e uscita dai locali scolastici). Ogni attività che si svolge nella scuola compresi i tempi di ricreazione devono essere regolate e organizzate in modo da evitare situazioni di pericolo per gli alunni;
  • tutte le attività devono essere organizzate e controllate dal personale che vigila gli alunni. I docenti, con i collaboratori scolastici, devono organizzarsi in modo tale da non lasciare mai gli alunni privi di vigilanza;
  • durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di dieci minuti, e non si protrarrà per più di venti, il personale docente di turno vigila sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose;
  • nella scuola primaria la responsabilità sulla vigilanza è condivisa dai docenti della classe , nella scuola dell’infanzia dai docenti della sezione, nella secondaria dai docenti della classe;
  • responsabilità di vigilanza sugli alunni ha anche tutto il personale esterno (assistenti, facilitatori della comunicazione, istruttori di educazione motoria ecc.) che svolge attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario scolastico curricolare, opzionale, extrascolastico. Durante le attività facoltative l’eventuale personale assunto con contratto di prestazione d’opera, ha tutti i doveri di vigilanza. Tale dizione andrà riportata nei rispettivi contratti;
  • gli alunni possono essere affidati a docenti diversi dalla classe per le attività di laboratorio a classi aperte previste dai progetti educativi di plesso. In caso di progetti di arricchimento formativo che coinvolgono più scuole dell’Istituto, gli alunni possono essere affidati ai docenti che attuano i progetti anche se non appartenenti alla scuola di frequenza degli alunni. In questo caso la responsabilità della vigilanza ricade sul docente a cui sono affidati gli alunni;
  • gli alunni possono essere affidati a docenti di altro ordine scolastico per le attività a classi aperte previste dai progetti sulla continuità educativa. In questo caso la responsabilità della vigilanza ricade sul docente a cui sono affidati gli alunni;
  • in caso di assenza dei docenti, anche se momentanea, i collaboratori scolastici garantiscono la vigilanza sugli alunni in tutti gli spazi interni ed esterni della scuola;
  • i collaboratori scolastici hanno compiti di vigilanza e accompagnamento degli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali della scuola ad altre sedi anche non scolastiche, ivi comprese le visite guidate e i viaggi di istruzione.

3.9. SERVIZIO MENSA

Durante il servizio mensa il personale  svolge funzioni di vigilanza ed assolve ad una precisa funzione educativa favorendo lo sviluppo di comportamenti autonomi e corretti.

Il servizio alla mensa dovrà essere svolto da un insegnante ogni 25 alunni.

Il personale in servizio è tenuto a segnalare tempestivamente eventuali disfunzioni nel servizio.

Hanno diritto alla fruizione del servizio di mensa gratuita:

  • nelle sezioni di scuola dell’infanzia funzionanti secondo l’orario giornaliero di otto ore l’insegnante in servizio in ciascuna sezione durante la mensa. Laddove, per effetto dell’orario di funzionamento adottato dalle singole scuole, nella sezione risultino contemporaneamente due insegnanti, ha diritto al servizio di mensa gratuita l’insegnante assegnato al turno pomeridiano.
  • nella scuola primaria gli insegnanti assegnati a classi che svolgano un orario settimanale delle attività didattiche che prevede rientri pomeridiani, i quali siano tenuti ad effettuare l’assistenza educativa alla mensa nell’ambito dell’orario di insegnamento.

Nella scuola primaria e secondaria di primo grado il servizio mensa fa parte integrante dell’orario scolastico e solo  per comprovati motivi lo  studente può non avvalersi del suddetto servizio.

I genitori degli alunni iscritti alla mensa sono tenuti a garantirne la frequenza regolare.

3.10. INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI

L’ingresso e l’uscita degli alunni sono regolate nel modo seguente:

  • gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario della scuola. Tutti devono essere in classe all’inizio delle lezioni e sono accompagnati nelle rispettive aule dall’insegnante o dagli insegnanti in servizio alla prima ora;
  • nel caso di richiesta scritta motivata e documentata da parte della famiglia di ingresso anticipato rispetto all’inizio delle attività didattiche, gli alunni saranno sorvegliati dal personale ATA nei quindici minuti immediatamente precedenti le stesse; nel caso in cui, per particolari motivate e documentate esigenze, gli alunni debbano accedere ai locali scolastici prima dei tempi stabiliti, il Dirigente Scolastico provvederà ad attivare un servizio di vigilanza sui minori ed eventualmente lo istituirà su delibera del Consiglio d’Istituto;
  • il personale docente e/o ATA avrà la responsabilità di vigilanza sugli alunni durante tutto il tempo scuola e, per gli alunni che usufruiscono del servizio trasporto, dall’arrivo dello scuolabus alla partenza dello stesso; tale responsabilità è circoscritta ai locali scolastici e alle relative pertinenze, le quali debbono essere chiuse e in sicurezza;
  • una volta entrati nei locali scolastici, gli alunni non sono più autorizzati, se non ritirati personalmente da un genitore o suo delegato;
  • gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria che non usufruiscono del servizio di trasporto scolastico, alla fine delle attività didattiche dovranno essere riconsegnati ai genitori o a chi esercita la patria potestà o a maggiorenni delegati dai genitori. Tale delega sarà formalizzata con la compilazione di apposito modulo fornito dalla scuola. Gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria non possono essere autorizzati dalla scuola a rientrare autonomamente al termine delle lezioni, né è possibile accettare manleve dei genitori in tal senso;
  • il tempo tra la fine della mensa e l’inizio delle lezioni pomeridiane si svolge sotto la vigilanza dei docenti ed è riservato ai soli alunni che usufruiscono della mensa. Gli alunni, che per documentate ragioni, non usufruiscono del servizio mensa, dovranno uscire da scuola al termine delle lezioni antimeridiane e rientrare all’inizio di quelle pomeridiane;
  • gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’orario, di cui sopra, sono ammessi in classe; ritardi ingiustificati saranno verbalizzati nel registro di classe. I genitori verranno avvisati del ritardo del proprio figlio con comunicazione scritta sul diario. I genitori degli alunni sono tenuti a rispettare l’orario della scuola nell’accompagnamento dei figli sia all’ingresso che all’uscita;
  • eventuali uscite prima della fine delle lezioni o, per gli alunni di scuola dell’infanzia, nella mezz’ora precedente o successiva al servizio mensa, dovranno essere formulate per scritto dai genitori o da chi esercita la patria potestà. L’alunno potrà essere autorizzato all’uscita anticipata solo se accompagnato dai genitori o da chi esercita la patria potestà o da maggiorenni da loro delegati con apposito modulo da richiedere alla scuola;
  • nel caso di uscite temporanee all’interno dell’orario scolastico (ad esempio per visita medica), i genitori o loro delegati dovranno ritirare personalmente i figli dall’edificio scolastico; l’uscita andrà annotata sul registro di classe e controfirmata dal genitore;
  • la presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (rientri pomeridiani, ricerche culturali, lavori di gruppo, visite didattiche, ecc.) che vengono svolte nell’ambito dell’orario obbligatorio;
  • per il rientro a scuola, dopo assenze protrattesi per cinque giorni, è necessario esibire il certificato medico; quest’ultimo non sarà necessario se e solo se l’assenza non è stata causata da malattia e se la scuola è stata avvisata prima dell’inizio dell’assenza stessa;
  • durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di dieci minuti e non si protrarrà oltre i venti, il personale docente di turno vigila sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose;
  • al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene per piani (a cominciare dal primo) e con la vigilanza del personale docente e ATA di turno. I docenti e/o i collaboratori scolastici dovranno accompagnare gli alunni sino all’uscita della scuola dove i genitori li prenderanno in consegna. Coloro che fruiscono del servizio trasporto saranno accompagnati allo scuolabus;
  • i genitori che non possono essere presenti all’uscita del figlio o figlia, devono delegare un altro adulto. Non è consentita la delega a minori. La delega dovrà essere richiesta per iscritto su apposito modulo;
  • i docenti dovranno accertarsi che sia presente un genitore o altro delegato ad attendere gli alunni;
  • i genitori o altro adulto delegato dovranno attendere i minori all’uscita dell’edificio, rispettando l’orario scolastico. In caso di ritardo dei genitori, l’alunno dovrà rimanere a scuola vigilato da un collaboratore scolastico o da un docente (che potrà successivamente recuperare l’orario eccedente quello di servizio). Se i ritardi dovessero ripetersi, i docenti dovranno ricordare alla famiglia il dovere della puntualità e segnalare al Dirigente Scolastico il problema. In caso di ritardi prolungati e reiterati il minore potrà essere accompagnato e consegnato alla polizia municipale o alla forza pubblica;
  • i genitori di alunni della scuola secondaria di primo grado, che desiderino far tornare a casa i propri figli non accompagnati, dovranno rilasciarne dichiarazione all’inizio dell’anno, utilizzando un apposito modulo.

3.11. DOCUMENTI DI VALUTAZIONE

La valutazione relativa alle singole discipline tiene conto dei progressi compiuti rispetto alla situazione iniziale e viene espressa con un voto numerico nelle modalità previste dalla scheda di valutazione.

Eventuali considerazioni su oggettive competenze acquisite, sugli aspetti affettivi, motivazionali, sui progressi compiuti rispetto alla situazione iniziale, su competenze diversificate registrate in ambiti diversi della stessa disciplina, potranno essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.

I voti saranno sempre motivati e finalizzati a migliorare l’apprendimento e l’interesse verso lo studio e dovranno incentivare forme di autovalutazione degli alunni. I genitori dovranno conoscere i criteri di valutazione utilizzati.

Dall’anno scolastico 2013/2014 il documento di valutazione verrà compilato on line, ai genitori verranno forniti gli strumenti necessari per poterlo visionare entro la fine del mese di febbraio, per il primo quadrimestre ed entro la fine del mese di giugno, per la valutazione finale. Qualora necessario, previa richiesta dei genitori, verrà consegnata una copia del documento in formato cartaceo.

Disposizioni particolari per la scuola dell’infanzia

Si attueranno osservazioni sistematiche che si concluderanno con un giudizio finale al termine di ogni anno scolastico.

In tutte le scuole dell’infanzia verrà compilato un documento di valutazione, alla fine del terzo anno, nel quale risultino le competenze raggiunte dagli alunni . Il documento dovrà contenere anche una valutazione sintetica collegiale dell’alunno.

Disposizioni particolari per la scuola primaria
Nella scuola primaria, il documento di valutazione è compilato dai docenti che fanno parte della classe. Il voto analitico è formulato dal singolo docente, il giudizio riassuntivo è elaborato collegialmente.I docenti cercheranno di portare gradualmente gli alunni a comprendere che la positività della valutazione è collegata all’impegno, allo studio costante, alla partecipazione.

La non ammissione alla classe successiva, che nella scuola primaria riveste carattere di eccezionalità, deve essere presentata dagli insegnanti in consiglio di interclasse, riunito con la sola componente docente, che dovrà essere presente al completo. I docenti  dovranno dimostrare di aver messo in atto strategie e attività didattiche diversificate (percorsi individualizzati, attività di recupero e rinforzo ecc.) per consentire all’alunno di superare le proprie difficoltà di apprendimento.

Disposizioni particolari per la scuola secondaria di primo grado

Verrà compilato un documento di valutazione intermedio, che sarà consegnato a metà del primo e del secondo quadrimestre.

Scrutini

Lo scrutinio finale costituisce il momento conclusivo dell’attività educativa annuale e non deve essere la risultanza di apposite prove, bensì delle osservazioni effettuate nel corso dell’intero anno dagli insegnanti di classe. Gli elementi di valutazione quadrimestrale desunti dal documento di valutazione costituiscono la base del giudizio finale di idoneità per il passaggio alla classe successiva

Nel caso di alunni non valutabili per comprovate ragioni si può ricorrere a prove suppletive, con annotazione delle stesse nel documento di valutazione.

Lo scrutinio quadrimestrale e finale, adempimento collegiale obbligatorio, richiede la presenza di tutti i docenti.