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Mappa DAD - Didattica a distanza 2019/20
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SCUOLA DELL’INFANZIA
Criteri di osservazione/valutazione del team docente: Il Collegio dei docenti sottolinea con forza il valore formativo della valutazione, che non è una mera rilevazione statistica degli apprendimenti, ma una dimensione imprescindibile e qualificante dell’insegnamento; dato il suo notevole impatto nel delicato processo di costruzione dell’identità, la valutazione deve avere come obiettivo prioritario quello di aiutare lo studente a sviluppare consapevolezza dei propri limiti e fiducia nelle proprie capacità, presupposti fondamentali per la realizzazione della persona. Il Collegio ritiene inoltre che la valutazione diventi davvero formativa quando si concentra non sul risultato, ma sul processo di apprendimento, riconoscendo ed evidenziando i progressi, anche minimi, compiuti da ciascun alunno; solo in questo modo è possibile stimolare un percorso positivo di autovalutazione, rifuggendo da ogni deriva classificatoria. Criteri di valutazione delle capacità relazionali: Nella scuola dell’infanzia l’attività di valutazione è mirata ad un’osservazione della progressiva evoluzione della dimensione socio-affettiva e cognitiva del bambino. Parte integrante dell’attività dei docenti, è uno strumento che permette di: • accompagnare, incoraggiare e rafforzare nel bambino il senso di sicurezza e della fiducia nelle proprie capacità • valutare la graduale conquista/maturazione delle autonomie da parte dell’alunno e il processo di crescita in relazione alle abilità/competenze • verificare lo sviluppo relazionale, la disponibilità alla collaborazione e all’integrazione con gli altri • incrementare nel gruppo dei docenti la riflessione sul contesto formativo e di conseguenza la loro professionalità Non è prevista la misurazione, ma l’utilizzo in itinere di “Griglie di osservazione dei traguardi di sviluppo degli alunni” e la preparazione di un profilo finale al termine dell’anno scolastico. Questo percorso viene condiviso con la famiglia in tre incontri (settembre- gennaio- giugno) per i bambini del primo anno, in due incontri (gennaio- giugno) per i bambini di quattro e cinque anni e alla fine del triennio con le insegnanti della classe prima della scuola primaria.
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
Criteri di valutazione comuni: Il Collegio dei docenti sottolinea con forza il valore formativo della valutazione, che non è una mera rilevazione statistica degli apprendimenti, ma una dimensione imprescindibile e qualificante dell’insegnamento; dato il suo notevole impatto nel delicato processo di costruzione dell’identità, la valutazione deve avere come obiettivo prioritario quello di aiutare lo studente a sviluppare consapevolezza dei propri limiti e fiducia nelle proprie capacità, presupposti fondamentali per la realizzazione della persona. Il Collegio ritiene inoltre che la valutazione diventi davvero formativa quando si concentra non sul risultato, ma sul processo di apprendimento, riconoscendo ed evidenziando i progressi, anche minimi, compiuti da ciascun alunno; solo in questo modo è possibile stimolare un percorso positivo di autovalutazione, rifuggendo da ogni deriva classificatoria. Per quanto riguarda le modalità di valutazione, il Collegio adegua i propri strumenti alla normativa vigente (decreto legislativo n. 62 recante norme in materia di valutazione e di certificazione delle competenze, approvato ai sensi dell’art.1 commi 180 e 181 della Legge 107/2015). La valutazione periodica e finale sarà quindi espressa con votazione in decimi, integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di sviluppo degli apprendimenti raggiunto. Come strumenti operativi per l’individuazione dei livelli di apprendimento, il Collegio dei docenti ha elaborato una serie di rubriche valutative, sotto allegate; sono stati inoltre aggiornati i criteri per la non ammissione alla classe successiva, i criteri per l’attribuzione del voto di ammissione all’esame di Stato e le modalità di comunicazione inter quadrimestrale con le famiglie. Criteri di valutazione del comportamento: Come richiesto dal DM n.62, la valutazione del comportamento sarà espressa collegialmente attraverso un giudizio sintetico, riportato nel documento di valutazione; per favorire i rapporti scuola-famiglia, la condivisione degli obiettivi e la trasparenza della valutazione, l’istituto si impegna ad adottare strategie efficaci per condividere i riferimenti essenziali e gli strumenti per la valutazione. ALLEGATI: ALLEGATO PDF.pdf Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva: Tenuto conto di quanto normato dal DM n. 62/2017 (…. Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Cdc può deliberare , a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. Il voto inferiore può comparire nel documento di valutazione) il Collegio dei docenti decide di utilizzare i seguenti criteri comuni, al fine di uniformare valutazioni e decisioni dei consigli di classe di tutti i plessi. Non potranno essere ammessi alla classe successiva gli alunni che: a) riportano nel documento di valutazione finale una valutazione inferiore ai 6/10 in 4 o più discipline; b) riportano nel documento di valutazione finale una valutazione inferiore ai 6/10 in 3 discipline, di cui almeno 2 di materie scritte d’esame; c) riportano nel documento di valutazione finale una valutazione inferiore ai 6/10 in 3 discipline, di cui almeno 2 (di qualsiasi materia) con valutazione inferiore a 5
Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato: Tenuto conto di quanto normato dal DM n. 62/2017 (…. la valutazione finale è data dalla media arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5 tra il voto di ammissione e le valutazioni delle prove e del colloquio) il Collegio dei docenti decide di utilizzare il seguente procedimento, al fine di uniformare valutazioni e decisioni dei Consigli di classe di tutti i plessi: a) per ogni anno della scuola secondaria di I grado viene calcolata la media aritmetica tra i voti finali delle singole discipline (compresi i voti insufficienti) lasciandola espressa in numero decimale non arrotondato; per gli a. s. 2016/17 e 2015/16 verranno utilizzate le medie precedenti ai voti di consiglio; b) si calcola la media aritmetica tra le medie non arrotondate dei tre anni; c) si approssima per difetto o eccesso all’unità in presenza di decimi inferiori o superiori a 5.
SCUOLA PRIMARIA
Criteri di valutazione comuni: Il Collegio dei docenti sottolinea con forza il valore formativo della valutazione, che non è una mera rilevazione statistica degli apprendimenti, ma una dimensione imprescindibile e qualificante dell’insegnamento; dato il suo notevole impatto nel delicato processo di costruzione dell’identità, la valutazione deve avere come obiettivo prioritario quello di aiutare lo studente a sviluppare consapevolezza dei propri limiti e fiducia nelle proprie capacità, presupposti fondamentali per la realizzazione della persona. Il Collegio ritiene inoltre che la valutazione diventi davvero formativa quando si concentra non sul risultato, ma sul processo di apprendimento, riconoscendo ed evidenziando i progressi, anche minimi, compiuti da ciascun alunno; solo in questo modo è possibile stimolare un percorso positivo di autovalutazione, rifuggendo da ogni deriva classificatoria. Per quanto riguarda le modalità di valutazione, il Collegio adegua i propri strumenti alla normativa vigente. La valutazione periodica e finale sarà espressa con votazione in decimi e con un giudizio globale sul comportamento. Criteri di valutazione del comportamento: Il D. Lgs. n. 62/ 2017 introduce la valutazione del comportamento nella scuola primaria, attraverso giudizi sintetici. Ai fini di tale valutazione, gli indicatori sono i seguenti:  Rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e delle regole  Interesse, motivazione e partecipazione al dialogo educativo  Collaborazione con compagni e adulti (docenti e altre figure presenti) Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva: Gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva (II, III, IV e V) e alla prima classe della scuola secondaria di I grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. La non ammissione è un evento eccezionale e comprovato da specifica motivazione: l’alunno non ammesso deve avere conseguito in tutte le discipline una votazione di insufficienza piena (corrispondente a cinque decimi), unita ad una valutazione negativa del comportamento.

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